Dubbi sul decreto e modalità di abrogazione

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Dubbi sul decreto e modalità di abrogazione

Messaggio  fidelma il Sab Ott 18, 2008 2:40 pm

Ciao tutti
sono fidelma,
non so se qui e il luogo piu appropiato per fare domande.
diciamo che dato che è il luogo dell'informazioni non le do ma le cerco.

ieri parlando con una mia amica di sociologia ci chiedevamo se fosse possibile un referendum abrogativo e cercando cercando. abbiamo notato due cose che non risultano chiare.

http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm l
a legge come scritto in fondo a link è stata pubblicata sulla gazzetta ma deve essere ancora approvata. questo è infatti un decreto legge che come avevo trovato su un sito più affidabile ma oggi non lo ritrovo e mi rifaccio a wikipedia:

"Il decreto legge è un atto con forza di legge che può essere adottato dal governo (cioè dal Consiglio dei Ministri) in casi straordinari di necessità e urgenza. La necessità e l'urgenza possono riferirsi tanto al provvedere (cioè alle disposizioni in esso contenute), quanto al provvedimento (nel suo complesso). È la legge 400/1988 (prima era disciplinata dalla legge 100/1926), nel prescrivere che i d.l. devono contenere misure di immediata applicazione, non esclude che il provvedimento sia di per sé capace di risolvere il caso di necessità ed urgenza per cui è stato adottato.
La straordinarietà dello strumento normativo si riconduce alla deroga al principio di rappresentatività, in quanto sottrae al Parlamento, sia pure per un periodo di tempo limitato (60 gg.), l'esercizio della funzione legislativa. La Corte Costituzionale considera un requisito unico la straordinarietà, la necessità e l'urgenza. La stessa Corte si è recentemente (sentenza 29/1995) dichiarata competente a verificare la sussistenza di detti presupposti, in particolare affermando di poter dichiarare l'incostituzionalità del decreto legge nel caso di evidente mancanza degli stessi. Nel 2007 (sent. 171/2007) la stessa Consulta ha per la prima volta annullato un d.l. per carenza evidente dei presupposti e chiarito che la conversione parlamentare non può salvare il vizio, che incide sulla separazione dei poteri e non esclusivamente sul rapporto politico fra Parlamento e Governo.
Il d.l. è un provvedimento provvisorio con forza di legge, che entra in vigore immediatamente, il giorno stesso (o il giorno successivo) della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Tuttavia, se non viene convertito in legge dal Parlamento entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione, decade retroattivamente (ex tunc): è come se non fosse mai esistito. 'Ma le Camere possono con legge, regolare i rapporti giuridici sorti sulla base del decreto non convertito (c.d. legge di sanatoria).'

qualcuno mi sa spiegare quando finiscono questi 60 giorni???? questa e una modifica del decreto legge del 25 giugno pubblicata sulla gazzetta ufficiale il 21 agosto, io ho contato e mi risulta lunedi 20 ottobre..... ma io mi ricordavo che sarebbe stata approvata con la finanziaria a inzi novembre, per caso considerano solo i feriali (anche se mi sembra illogico) non ci siamo ancora a novembre arriviamo al 30-31 ottobre. non so aiutatemi.
punto due il referendum:
art 75 Costituzione

È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.

Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.

Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.

La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

La legge determina le modalità di attuazione del referendum.


quindi essendo questo decreto per necessità di bilancio non è possibile il referendum.

attendo risposte anche se credo che serva qualcuno capace in diritto.

fidelma

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Un po' di chiarezza...

Messaggio  Edoardo il Sab Ott 18, 2008 7:19 pm

Allora, è necessario fare un po' di chiarezza:
La famosa legge 133 è una "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria".
Quindi è già una conversione in legge (effettuata il 6 agosto) di un decreto del 25 giugno. Tale conversione in legge è stata poi pubblicata sulla gazzetta ufficiale il 21 agosto.
Sebbene si tratti di una legge concernente argomenti economici, non si tratta nè di legge tributaria nè di legge di bilancio, quindi secondo me può essere abrogata con referendum.
Quella in approvazione (penso il 2 novembre, anche se, da breve ricerca su internet, non ho trovato alcuna comunicazione ufficiale su questo) è quella che viene detta legge Finanziaria, che riguarda la previsione del bilancio dello stato per il 2009, che riprende in alcuni suoi punti la 133.
Un'ultima questione: gli studenti non sono contro tutta la 133, non contro il maestro unico, non contro la riforma della scuola. Almeno non come obiettivo primario.
Oggi Repubblica titolava :"500mila in piazza: fermiamo la Gelmini"; e poi su Repubblica Roma: "Atenei protesta in piazza, il corteo blocca il lungotevere. Sapienza, lo slogan degli studenti indiani: Augh" (l'avessi sentito dire una volta!). E subito vicino: "in prima fila ecco i bambini anti-Gelmini". Da quanto ricordo gli studenti non hanno portato bambini davanti al ministero dell'istruzione, tantomeno li hanno messi in prima fila davanti alla polizia, come sembra in maniera evidente da Repubblica di oggi. Gruppo informazione: facciamolo notare!
Noi siamo contro gli articoli 16 (PRINCIPALMENTE, come sembrano non aver capito i professori), 66, 67, 69, 72, 74; chi è per abrogarli tutti (sicuramente il 16) che per modificarli.
Non so se ho interpretato il pensiero comune chiunque abbia aggiunte o critiche o correzioni è pregato di scriverle, non c'è niente di peggio che apparire disinformati per perdere credibilità; secondo me non deve assolutamente accadere.
Ciao,
Edo

Se qualcuno di voi conosce qualche professore di legge che voglia intervenire sulla questione è pregato di contattarlo per farlo intervenire il più presto possibile. Anche io mi muoverò in questo senso.
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Risposte...

Messaggio  Edoardo il Sab Ott 18, 2008 7:22 pm

Ciao Fidelma,
visto che è una domanda che hanno posto in molti anche su altri forum ho provato a rispondere nell'argomento "un po' di chiarezza..." http://ilchiostro.do-goo.com/informazione-f1/un-po-di-chiarezza-t16.htm
Ciao,
Edo
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Re: Dubbi sul decreto e modalità di abrogazione

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