assemblea del 5/11

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assemblea del 5/11

Messaggio  federica il Gio Nov 06, 2008 3:19 pm

Ordine del giorno:
- resoconto iniziative prese e appuntamenti futuri;
- resoconto metodi di analisi discussi per ostacolare la legge;
- punto politico:

Riassunto degli eventi della settimana:
- scritta umana a Circo Massimo;
- istituzione dei gruppi di analisi della struttura dell'università;
Appuntamenti per la settimana:
- Venerdì 7 manifestazione in difesa del sapere pubblico di universitari e studenti medi, appuntamento ore 9.00 al chiostro;
- Venerdì 7 assemblea ore 16.00
- Sabato 8 serata in facoltà;
- Domenica 9 evento con i bambini in città universitaria;
- Venerdì 14 sciopero generale dell'università (CGIL);
- Sabato 15 e Domenica 16 Assemblea Nazionale in città universitaria;

Organizzazione Assemblea Nazionale:
Assemblea di apertura seguita da l'istituzione di 4 workshop relativi a 4 temi:
- didattica/mobilità;
- accesso ai saperi;
- precarietà/privati;
- organizzazione nazionale di coordinamento del movimento;

Resoconto dell'assemblea dei ricercatori precari:
hanno espresso la necessità di confluire all'interno del nostro movimento e per questo hanno formato tre gruppi:
- analisi della situazione attuale dell'università;
- contatti con il movimento;
- comunicazione interna;

I punti fondamentali che sono stati discussi in assemblea sono:
- la necessità di individuare le esigenze dell'università per formulare proposte veritiere e concrete;
- il significato politico della 133 che è quello di portarci verso un modello di università privata e di elité;
- la possibilità di abrogare la legge prima dell'approvazione della Finanziaria o di elaborare una legge sostitutiva e abrogativa dopo la Finanziaria facendo pressione sul Governo e proponendo un'alternativa politica e razionale;
- controllo della distribuzione dei soldi all'interno dell'università ( più soldi per i ricercatori che producono di più);
- controllo dei sistemi di valutazione internazionali per l'erogazione dei fondi ad ogni singola università;
- aumento dei finanziamenti senza doverci occupare della provenienza degli stessi;
- evitare sprechi ed eliminare il sistema del baronato;
- necessità di un modello alternativo per uscire dall crisi economica che investa nella produzione di conoscenze e non di beni materiali per la quale non possiamo competere con i Paesi in via di sviluppo (Cina);
- possibile analisi approfondita dei 10 punti proposti dal PD nei quali manca l'analisi del 3+2 e dei sistemi di accessibilità all'università;
- confronto del modello universitario con quello americano verso cui ci stanno portando e conseguente deduzione che non è applicabile all'Italia (evidente fallimento del 3+2 e assenza di privati disposti ad investire nella ricerca);
- integrare la protesta dell'università con il mondo del lavoro;
- allargare la protesta al modello di società porta a disperdere le forze e perdere di vista l'obbiettivo;

federica

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