WORKSHOP - LINEE GUIDA PRODOTTE DA INGEGNERIA - Welfare e Diritto all Studio

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WORKSHOP - LINEE GUIDA PRODOTTE DA INGEGNERIA - Welfare e Diritto all Studio

Messaggio  Edoardo il Lun Nov 10, 2008 3:28 pm

SECONDO WORKSHOP
Welfare e diritto allo studio

Nell'ambito del progetto di autoriforma, ovvero di definizione di un nuovo modello di università, la connessione tra welfare e diritto allo studio è elemento centrale del nostro dibattito in vista della riformulazione di un’università pubblica ed accessibile a tutte e tutti.

I ministri Tremonti e Gelmini tentano di mettere a sistema la possibilità di contrarre prestiti da parte degli studenti per poter finanziare il proprio percorso formativo (laurea, master, specializzazioni). L'aumento vertiginoso delle tasse universitarie, auspicato dai progetti di riforma del governo, e il rafforzamento del meccanismo dei prestiti d'onore costituiscono un dispositivo di indebitamento che, come dimostrano le accademie anglosassoni, amplifica il processo di precarizzazione che già da anni ha investito i soggetti della formazione. Rispetto ad una richiesta di formazione incomprimibile, la risposta dei governi è la riproposizione di un'università esculdente, che distrugge il diritto allo studio e al lavoro conquistato in passato attraverso le lotte sociali.In quest'ottica vengono proposti i prestiti d'onore che consentono di utilizzare un welfare privatizzato in assenza di fondi pubblici adeguati alla domanda.
Pensiamo ad un tavolo che riesca a dar vita ad una discussione adeguata al problema della crisi economica ed universitaria: continueremo ad opporci ad una logica che ci vuole vedere indebitati per poter accedere  alla formazione, anzi, rivendichiamo la possibilità di poter definire il nostro presente e futuro senza essere ricattabili dal punto di vista economico e sociale.

Il sostegno alla domanda costituisce un punto centrale all’interno del progetto di autoriforma dell'università: è la base di partenza per quell'autonomia soggettiva che ci libera dal ricatto del lavoro precario. 

Inoltre si tratterà di definire un progetto complessivo che riesca a garantire servizi fondamentali come già accade in molti paesi europei. Chiediamo alloggi, borse di studio, mense, libero accesso alla cultura (cinema, libri di testo, teatri, musei, tecnologie informatiche) e ai trasporti, in modo da assicurare un processo formativo libero da costrizioni economico-sociali.
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