Una voce fuori dal coro

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Una voce fuori dal coro

Messaggio  Pequod il Ven Ott 24, 2008 8:17 pm

Cari colleghi,

vi scrivo da ingegnere a ingegneri (fatti o futuri). Non voglio fare l'ipocrita e non dirvi che sono un elettore di centrodestra e che per molti versi non condivido i motivi della protesta. Mi auguro che, comunque, questa mia posizione non mi tolga il diritto di esprimermi, anche su questo forum che, evidentemente, è casa (soprattutto) vostra; e, come chi entra in casa d'altri ed è obbligato, per buon senso e buona educazione, a non essere provocatorio, voglio dare a quanto di cui sotto il carattere più moderato e circostanziato possibile, così da mettervi in difficoltà circa una vostra, eventuale, volontà di censura parziale o totale.

Ho assistito a buona parte dell'Assemblea di ieri, con l'intenzione in particolare di chiarirmi le idee e di capire quanto profonde fossero le ragioni delle proteste.
Mi sentivo quindi abbastanza soddisfatto di essermici recato, all'inizio, quando ho sentito che un ragazzo avrebbe spiegato più in dettaglio, in dettaglio maggiore di quanto fatto nella precedente Assemblea, gli estremi e gli effetti della Legge 133. Sono rimasto così piuttosto deluso quando è stato detto che i tagli del FFO sono di circa 200 milioni "in media" all'anno e che questa riduzione provocherebbe effetti disastrosi su un certo numero di aspetti di interesse degli studenti, come didattica, ricerca, laboratori, strutture, tasse, diritto alla studio, etc.
Spiego il mio disagio nell'aver ascoltato questo: mi sarei aspettato, perché personalmente non lo sapevo, che si fosse spiegato cos'è ed in quanto consiste questo FFO, almeno per farmi un'idea, da ingegnere, di quale riduzione percentuale si stia parlando; mi sarei aspettato, perché personalmente non lo sapevo, che si fosse spiegato se i valori delle riduzioni, anno per anno, sono tutti relativi alla quota attuale ovvero se sono cumulativi; mi sarei aspettato, perché personalmente non lo so, che si fosse spiegato qual è la quota di FFO destinata alla Facoltà di Ingegneria di Roma e come viene impiegata; mi sarei aspettato, perché personalmente non lo so, che si fosse spiegato quanto, a fronte della riduzione percentuale media nazionale (questa sì, una volta calcolata, valore significativo), quelle imputazioni a bilancio in Facoltà una volta ridotte comportino, anno per anno: A) la possibilità di andare avanti come nulla fosse, B) la possibilità di andare avanti e fornire le stesse prestazioni a fronte di una razionalizzazione e revisione delle spese, C) la possibilità di andare avanti non garantendo più le stesse prestazioni, D) l'impossibilità di andare comunque avanti.
Non appagato da quanto detto in Assemblea, allora, tornato a casa ho fatto i compiti e ho capito che: a) il FFO, essendo ordinario appunto, si riferisce agli stipendi del personale, docente e non docente, alla manutenzione ordinaria ed alla ricerca, a meno dei progetti di ricerca di interesse nazionale che vengano finanziati e stipulati dai singoli Dipartimenti con fondi provenienti da enti pubblici e privati; b) che il FFO si compone di una quota fissa, basata sul "costo medio standard per studente", e di una quota cosiddetta "di riequilibrio", basata - in virtù di criteri di valutazione ancora e da anni oggetto di dibattito - sui livelli di prestazione forniti da ogni Ateneo, in grado di rendere omogenei questi livelli sul territorio nazionale; c) che il FFO corrisponde a circa 7288 milioni, di cui 570 destinati alLa Sapienza.
Questo vuol dire che, nel caso peggiore (cioè senza considerare le rivalutazioni annue che si fanno, presumo per effetti inflattivi, e che sono equivalsi ad esempio, dal 2007 al 2008 in circa 300 milioni), rispetto alle due possibili alternative che ho detto sopra (riduzioni relative o cumulative) si avrebbero riduzioni percentuali, nei vari anni, dello 0,63% nel 2009, dell'1,76% nel 2010, dell'1,77% nel 2011, dell'1,45% nel 2012, dello 0,55% nel 2013 per il primo caso, dello 0,69% nel 2009, del 3,47% nel 2010, del 7,81% nel 2011, del 13,53% nel 2012, del 19,77% nel 2013 per il secondo caso.
Come si vede c'è una bella differenza tra i due schemi di calcolo, ammesso che non ve ne sia un altro che non mi viene in mente: avere informazione certa su quale dei due o altro sia quello che viene adottato è elemento decisivo.
Io non ho certo la verità in tasca, ma ci sono due indizi che mi fanno pensare che lo schema di calcolo da adottare sia il primo: primo - lo schema di turnover previsto dalla Legge 133 (20% dal 2009 al 2011 e 50% nel 2013) corrisponde a risparmi con gradiente maggiore nei primi anni e in diminuzione nei successivi; secondo - nella Legge Finanziaria in discussione attualmente la previsione di spesa pluriennale 2009-2011 del Ministero dell'Istruzione prevede una riduzione di 3420 milioni tutto compreso, che è inferiore alla somma degli schemi di calcolo cumulativi delle corrispondenti riduzioni per il solo FFO (190+316=516 milioni) e per il solo comparto scuola (articolo 64 comma 6: 1650+2538=4188 milioni).
Se fosse così, e sono del tutto aperto a riconoscere qualsiasi confutazione seria che mi dimostri il contrario, evitare di protestare, discutere e proporre in merito a questioni più serie, come qualità della didattica, presenzialità dei docenti, organizzazione della ricerca, infrastrutture, modalità dei concorsi, gestione manageriale della Facoltà, criteri sulla base dei quali viene assegnata la "quota di riequilibrio" del FFO, etc., per abbandonarsi ad un'opposizione miope ed intransigente a qualsiasi cambiamento in virtù di numeri che non farebbero paura a nessuna massaia (ad averecele per le famiglie riduzioni del potere di acquisto di solo l'1-2% !) mi sembrano un'occasione persa ed una ingiustificabile strumentalizzazione, esercitate su preconcetti politici.

Vi ringrazio anticipatamente per lo spazio che (spero) vorrete darmi, per l'attenzione che avete prestato a quanto ho scritto e per l'eventuale gradito riscontro che vorrete fare di risposta, magari con contraddizioni fondate, idee concrete e "zero insulti" alla mano.
Un saluto.

Pequod

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Re: Una voce fuori dal coro

Messaggio  fulvio il Dom Ott 26, 2008 4:24 pm

Caro collega,
una piccola premessa: centrodestra o centrosinistra non c'entrano, qui si parla di difesa dell'università pubblica, a prescindere (sempre rispettando la costituzione italiana) dai partiti di appartenenza di ognuno di noi. Riguardo al tuo diritto di esprimerti non dovresti nemmeno farti venire questi dubbi: nessuno ha mai pensato di censurarti.
Veniamo al dunque: mi chiamo fulvio, non sono né un moderatore del forum né un rappresentante di ingegneria in movimento. Ti scrivo quindi come fulvio, in attesa che il gruppo analisi della legge prepari una risposta al tuo topic, però prima di iniziare discussioni tecniche vorrei darti una breve risposta.
Inizi con la delusione perché ti aspettavi una spiegazione dell'ffo durante l'assemblea.. Non possiamo iniziare ogni assemblea dicendo sempre le stesse cose.. Mercoledì 15 in aula 1 professori, preside e presidenti di consigli d'area hanno aperto una partecipatissima assemblea in cui hanno spiegato TUTTO quello che c'era da dire riguardo all'ffo. Abbiamo pure analizzato un bilancio semplificato della sapienza, valutando le entrate, le uscite, le spese. Se non c'eri mi dispiace (non è una battuta, mi dispiace serio..) ma noi non è che possiamo ripetere tutto ogni volta. Poi, se tu mi dici “ho provato a venire ma c'era l'aula troppo piena” allora ti rispondo che mi dispiace doppiamente, ma non è colpa nostra.. Quindi ti invito ad andare a parlare con qualcuno e chiarire tutto quello che ti pare, anche con me se ti va. Ora non ho molto tempo, sono in facoltà e devo “lavorare” per mandare avanti la protesta, però provo a risponderti al volo ai tuoi punti A, B, C, D:
A) Come nulla fosse avanti non ci vai perché i tagli sono molto grossi. Mi spiego: il discorso che i tagli li fanno tutti i governi è vero, ma tagli COSÌ grossi è la prima volta che li fanno, quindi se fai finta di nulla entro il 2010 chiudi la baracca.
B) Razionalizzazione delle spese.. Ok, ci sono un po' di sprechi, vero. Ma 1) se tagli i fondi non è detto che elimini gli sprechi, 2) non sono nulla gli sprechi pesati su tutto il bilancio.. Quei famosi corsi con 37 mila docenti e un solo studente li conosce solo la gelmini.. Io sto a aeronautica e i corsi con meno di tot persone non partono, scaricati il regolamento del consiglio d'area dal sito di aeronautica se non ci credi, c'è scritto chiaro e tondo..
C) Verissimo. Vai avanti e non garantisci la qualità.. È possibile, tra 4 anni chiudi la maggior parte delle università pubbliche, non è proprio quello che vorremmo noi..
D) Già, è impossibile andare avanti senza fare nulla.

Riguardo ai punti scritti con le lettere minuscole il mio parere personale è:
a) Più o meno è vero, ma non è che “si riferisce a quello”.. In linea pratica viene usato per quello, ma non c'è nessun obbligo a riguardo.
b) Si, mi sembra sia giusto quello che dici, ma non c'entra nulla con la 133 e con i tagli recenti.
c) A occhio e croce si, sono gli stessi numeri che mi dicono quelli che fanno analisi della legge.
Questo vuol dire che...: Penso di si, non me le sono calcolate le percentuali esatte.. ma lascia perdere questi micro calcoli.. Facendo sti discorsi uno può dire che ti tagliano lo 0,000000....000001 % ogni secondo.. Vedi le cose in grande, in un'ottica globale: in totale avevi 7 miliardi e te ne tolgono un paio.. Cazz!! ti sembra poco??

Comunque.. Il discorso che vorrei fare io è un altro: cerca di aprire gli occhi e fare un'analisi della legge nella sua interezza:
Tagli i fondi e dici: le entrate in tasse non possono superare un tot del bilancio (15 % mi pare). Se vuoi ti puoi vendere ai privati. Se i soldi arrivano dai privati ti tolgo il limite delle entrate.
CIOE': ADDIO UNIVERSITA' PUBBLICA. (poi per carità, puoi dire che sei a favore della privatizzazione, io non sono d'accordo ma lo puoi dire..però non puoi negare che c'è un attacco netto che punta a cancellare l'istruzione pubblica).
Poi, sempre continuando il discorso di avere una visione globale della legge: non ti impuntare su un discorso economico.. Dai ti cito un pezzo dall'articolo 64, ad esempio:
“Ai fini di una migliore qualificazione dei servizi scolastici e di una piena valorizzazione professionale del personale docente, a decorrere dall'anno scolastico 2009/2010, sono adottati interventi e misure volti ad incrementare, gradualmente, di un punto il rapporto alunni/docente.”

INCREMENTARE IL RAPPORTO ALUNNI/DOCENTE???? ma stiamo scherzando?dai come puoi dire che questa legge non punta allo sfascio dell'università? Quello che vorremmo tutti è esattamente l'opposto, cioè un alto numero dovente/studente, come in tutte le università decenti del mondo.

Ora chiudo e spero di averti un po' risposto, però calcola che abbiamo parlato solo di tagli, e non ad esempio del turn over e degli altri punti. (una cosa al volo sul turn over: solo per noi di san pietro in vincoli perdiamo una quarantina di professori..)

Spero di sentirti ancora, anzi, spero che tu possa passare da noi, e ci dia una mano.. Non ci importa nulla se sei di centrodestra o centrosinistra. I casi sono due: o sei a favore della distruzione dell'università pubblica o sei contro la 133.

ps: se le recupero ti allego le slide che hanno fatto girare all'assemblea in cui tu non c'eri. Guardale, a me sembrano molto chiare.

fulvio

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Messaggio  valhalla il Dom Ott 26, 2008 6:13 pm

Il vostro scambio di opinioni è stato molto interessante... Mi è stato sempre insegnato un approccio critico alle questioni politiche sentendo le idee di tutti ( se contrastanti ben vengano) in modo da crearmene una più corretta possibile.. premesso ciò ringrazio fulvio per le risposte date. L'utilità di questo forum continua ad essere ribadita per quanto mi riguarda =)
Ps. perchè uno dovrebbe essere censurato solo visto che è di destra, o centrodestra? siamo qui per amore della verità e sono benaccette tutte le opinioni ( ovviamente educazione e correttezza non hanno nè orientamento politico nè altre etichette addosso no? ^^ )

valhalla

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Re: Una voce fuori dal coro

Messaggio  fulvio il Dom Ott 26, 2008 7:34 pm

ho parlato con un ragazzo del gruppo "analisi della legge" e mi ha spiegato un po' come funzionano i tagli..
allora, riguardo alla Sapienza, circa l'88% dell'ffo è destinato a coprire gli stipendi dei professori.
Ora, assumiamo per semplicità che non ci sia una riduzione del personale docente, dal momento che gli stipendi dei professori sono statali e non vengono ridotti, quell'88% deve essere coperto con gli stessi fondi degli anni precedenti. Il 12% rimanente viene invece usato per ricerca e manutenzione.
Ora, se venisse ridotto tutto l'ffo equamente, una riduzione del 5% del ffo porta a una riduzione del 5% degli stipendi, della manutenzione e dei fondi destinati alla ricerca, tutto uguale. Ma dato che, per il discorso di prima, l'88% del ffo non è modificabile perché destinato agli stipendi dei prof, si va a ridurre quel 12% rimanente. Quindi se prima ti davano il 12% per la ricerca ora te ne daranno 12-5 = 7%. Quindi i fondi del ffo destinati alla ricerca si riducono del 40% circa!
Spero di essere stato abbastanza chiaro, se serve chiedimi ancora che provo a spiegarmi meglio.
ps: mi dicono di dirti che il taglio non è cumulativo.

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Re: Una voce fuori dal coro

Messaggio  fulvio il Dom Ott 26, 2008 11:12 pm

guarda scusa sonon un po' rincoglionito..ho scoperto che è stato già messo sul server ftp.
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Il documento si chiama legge_133.ppt, sta in documenti informativi
spero sia utile.

fulvio

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Re: Una voce fuori dal coro

Messaggio  fulvio il Lun Ott 27, 2008 2:05 am

guarda anche qui, senza andare troppo lontano..
Assemblea del 15/10

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Solo qualche considerazione

Messaggio  Edoardo il Mar Ott 28, 2008 10:34 pm

Mi associo a quanto detto da Fulvio.
Volevo solo fare qualche considerazione.
Al fine di valutare l'entità degli investimenti di un paese nella ricerca basta analizzare la percentuale del PIL che ogni paese investe in questo settore e, purtroppo, l'Italia è ai posti più bassi.
E' sicuramente vero che l'università è razionalizzabile. Sono il primo a sottoscrivere ogni processo di razionalizzazione. Purché i soldi risparmiati non vadano a tappare i buchi di bilancio dello stato ma vengano reinvestiti nella ricerca e nell'università stessa.
In questo modo l'università, considerata al pari di un qualsiasi ente di pubblica amministrazione, subisce un drastico tagli dei finanziamenti. La legge, tuttavia, non sancisce un metodo chiaro per eliminare gli sprechi e c'è il forte rischio che chi ci rimetterà saranno i gruppi di ricerca onesti e funzionanti, magari senza amicizie politche di nessun tipo. Questa legge non colpisce il baronato della docenza universitaria, anzi, gli conferisce nuova forza e potere.
Volete una proposta? Si creino delle commissioni volte ad individuare gli sprechi, magari con qualche criterio oggettivo, che ne so... si colpisca chi non fa pubblicazioni da un tot di anni... e si finanzi chi gode di un certo prestigio a livello internazionale, principio base di meritocrazia adottato in tutta europa; tutti i soldi razionalizzati, non devono tornare allo stato ma devono essere a disposizione dell'università stessa. Anzi, l'FFO va aumentato. Ad esempio, si vuole evitare che vadano dispersi fondi? Si aumenti l'FFO e si lasci costante il numero dei professori.
Le mie sono solo proposte che non partono da nessuna conoscenza legale o giuridica ma penso che potrebbe essere un buon punto di partenza.
In fondo non tocca a chi protesta fare le leggi; per questo ci sono già parlamentari e commissioni strapagate e inefficienti.
Edo

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Re: Una voce fuori dal coro

Messaggio  fulvio il Mer Ott 29, 2008 4:23 am

concordo con l'ultima frase di edoardo.. basti pensare che tra camera e senato in un anno bruciano tutto il miliardo e mezzo che ci bruciano in 5 anni di tagli! assurdo! e poi dicono che i fondi non ci sono..

fulvio

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